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Hockey Ghiaccio, Euro Ice Hockey Challenge 2018: l’Italia crolla nell’ultimo periodo e perde 4-1 con l’Ungheria

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Battuta d’arresto della Nazionale Senior che nella seconda partita dell’Euro Ice Hockey Challenge di Katowice viene sconfitta per 4:1 dall’Ungheria. Partita molto equilibrata ed intensa fino al terzo tempo quando negli ultimi minuti la formazione magiara ha impresso alla gara un deciso cambio di ritmo realizzando tre reti che hanno fatto poi la differenza per il risultato finale. Domenica l’Italia affronterà l’ultima gara contro il Kazakistan (ore 15:30).

Come previsto la squadra che scende in pista contro l’Ungheria presenta dei cambiamenti rispetto a quella che ha battuto la Polonia all’esordio per 2:1. Jakob Smith si accomoda in porta, mentre sono assenti per turnover Armin Helfer, Thomas Larkin, Joachim Ramoser ed Alex Frei. Rispetto alla gara contro la Polonia, giocano Luca Frigo, Diego Kostner, Stefano Marchetti ed Alex Trivellato.

Le due squadre giocano a viso aperto, anche sembrano piuttosto timorose nello scoprirsi e provare a conquistare metri di ghiaccio verso la gabbia avversaria, visto che nei primi 5 minuti non si registrano sostanziali pericoli. Prima occasione per l’Italia che con Diego Kostner (8’) trova il binario giusto ma al momento del tiro la sua conclusione risulta imprecisa a due passi dal portiere ungherese. Poco prima del 12′ l’Ungheria passa a condurre: Nylan Nagy lavora un disco dietro la porta e, nonostante il contrasto della difesa italiana, riesce a mettere il disco nello slot dove viene toccato Csanad Erdely e poi in maniera vincente da Tamas Sarpatki. Gli Azzurri provano subito a reagire con un’azione personale di Morini che mette grande pressione alla difesa avversaria andando poi al tiro con un disco che il goalie avversario è costretto a fermare  in due tempi. Ci prova poi Anton Bernard con un tocco a fil di palo fermato dal portiere ungherese, abile a chiudere all’ultimo momento lo specchio. A cinque minuti dal termine superiorità numerica in favore dell’Italia che però crea poco o nulla se non un paio di tiri dalla blu poco pericolosi per cercare il pareggio. Finale di periodo con la squadra di Beddoes nel terzo avversario, ma senza trovare la stoccata decisiva, andando così al primo riposo con l’Ungheria in vantaggio.

Nel secondo tempo la partita diventa assolutamente tattica. Le squadre creano molto gioco ma pochi tiri. Al 23’ Markus Gander ha un buon varco e prova a convergere ma il suo tiro è parato da David Duschek. Poi il match continua con vari capovolgimenti di fronte fino ad una serie di penalità che non cambiano il risultato. Al 31’ Christopher Bodo, in powerplay, (2’+10’ a Michele Marchetti per carica da tergo), s’incunea nella difesa italiana e poi converge dalle parti di Smith che si salva in qualche modo. L’Italia comunque sa replicare alle accelerazioni avversarie e dimostra di tenere l’attacco ungherese. Poi quasi allo scoccare del 33’ Zsmbor Garat si accomoda in panca puniti e l’Italia pareggia. Prima un tiro dalla distanza di Armin Hofer ma gli avanti italiani non sono lesti nella ribattuta. Poi una conclusione insidiosa di Simon Kostner ed il portiere magiaro si salva in due tempi. Al 34’ il momento dell’unico goal azzurro. Un tiro di Trivellato dalla distanza rimbalza su un giocatore magiaro e ritorna vicino alla blu a Michael Angelo Zanatta che non ci pensa due volte e scarica un bolide che sbatte sotto la traversa ed entra in porta. La parità (1-1) rimane fino alla fine del secondo tempo.

Nel terzo tempo la gara rimane sempre in equilibrio anche se l’Ungheria dal 45’ inizia ad essere più decisa. Il nuovo vantaggio ungherese arriva al 47’. L’Italia sembra un po’ sulle gambe e non libera a dovere. In zona neutra interviene Istvan Sofron che prende il disco, trova un varco libero e poi arriva dalle parti di Smith. L’attaccante ungherese aggira l’estremo azzurro ed indisturbato realizza il 2:1. La gara ora diventa un concentrato di emozioni. L’Italia potrebbe pareggiare subito perché al 49’ può usufruire di una superiorità in cui tiene il disco nel terzo avversario e poi va al tiro da distanza ravvicinata. Ma l’azione sfuma. Il penalizzato Daniel Szabo rientra in pista e nella più classica delle azioni in contropiede sbaglia ma poi sul proseguo dell’azione viene fischiata penalità. Proprio sul powerplay magiaro, esattamente al 50’, al termina di un’azione velocità, Balint Magosi serve l’accorrente Nikandrosz Galainisz che non sbaglia con un tiro secco e basso. Dal possibile pareggio, al nuovo allungo degli avversari. La chiave della gara potrebbe essere qui. Infatti poi la gara si trascina con molta intensità e qualche scintilla di troppo fino alle battute finali. L’Italia non sfrutta un powerplay e poi l’Ungheria fissa il definitivo 4:1 con una rete in contropiede di Mark Miskoiczi dopo che Peter Hochkofler ha perso il disco sulla blu.

L’Ungheria si aggiudica quindi anche la seconda sfida stagionale contro l’Italia dopo aver vinto a novembre a Budapest per 4:3. La prossima e cruciale sfida sarà ai Mondiali di Budapest il prossimo aprile.  Domenica per l’Italia l’ultima gara dell’EIHC di Katowice contro il Kazakistan.

Il commento di Michael Angelo Zanatta, autore dell’unico goal azzurro: “Abbiamo giocato alla pari per due periodi. Ci siamo complicati la vita a metà del terzo tempo. Sia la partita di ieri che questa di oggi sono state tutte giocate con un ritmo molto sostenuto e quindi si è avuta poi poca lucidità vista che è emersa un po’ di stanchezza. Abbiamo commesso una serie di errori che hanno poi pregiudicato il risultato finale. Ma direi che assolutamente il risultato non rispecchia quanto visto in pista. Di certo dobbiamo essere più cattivi ed affamati sotto porta perché le occasioni per segnare altre reti ci sono state. Sicuramente questa sconfitta ci serve da lezione ed è un bel monito per i prossimi Mondiali. Meglio perdere quest’oggi contro l’Ungheria e poi fare bene ai Mondiali.”





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Foto: FISG

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