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Sci alpino, Elena Fanchini: “Vorrei tornare a Lake Louise, per le prime gare della velocità”

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Si confida in una lunga intervista a “La Gazzetta dello SportElena Fanchini, operata per due mesi fa a causa di un tumore che nello scorso gennaio le aveva fatto dire stop alle competizioni. Superato l’intervento, nonostante si stia ancora curando, l’azzurra sta già pianificando il ritorno alle gare.

Alla Rosea la discesista azzurra afferma: “Sono stata operata il 28 maggio, l’intervento è andato bene. E dieci giorni dopo ho ricevuto il referto dell’esame istologico: negativo per tutti i tessuti vicino al tumore asportato. Il 30 ero già a casa, mentre normalmente dopo un intervento così i tempi di degenza sono di 10/15 giorni. Non ho mai avuto dolore, l’operazione è stata lunga, sei ore, perché il tumore era grosso. Ma sono riuscita a smaltire bene l’anestesia, che era una delle cose di cui avevo più paura. Negli interventi alle ginocchia avevo sempre fatto l’epidurale, mai l’anestesia totale“.

L’azzurra si sta ancora curando: “Appena tornata a casa ho cominciato subito a fare camminate e poi pian piano i lavori in palestra. I medici mi hanno detto che nonostante il referto non possono assicurarmi di non avere ancora cellule tumorali in giro. Così dal 9 luglio sto facendo la cura, io la chiamo così, perché non mi piace chiamarla chemioterapia. Durerà 4 mesi, sono iniezioni e pastiglie. Per ora ho reagito bene, sono sempre riuscita ad allenarmi. Secondo me il fatto di essere stata un’atleta mi ha aiutato molto. Sono sempre stata bene, ho sempre fatto le mie cose. So che mi è andata davvero bene, in questi mesi ho visto tante cose brutte“.

La causa è stata genetica: “E’ per un gene che ho ereditato da mia mamma, e lei da mia nonna. Ma io sono la prima della famiglia a manifestarlo. Un gene che mia sorella Sabrina non ha, mentre Nadia è in attesa degli esiti. Alla fine è capitato a me, che sono più forte di Nadia e Sabrina“.

Ora la testa è tutta per un pronto ritorno alle gare: “Io vorrei tornare già a Lake Louise, per le prime gare della velocità. Ma non sono una pazza. Io sento il mio fisico, se ce la faccio bene, altrimenti pace. Per ora ho fatto solo i pali nani nelle gobbe, con le gigantiste. Il 6 agosto sarò al raduno con la squadra di discesa. La preparazione fisica l’ho fatta, le gambe vanno molto bene“.





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Foto: Trovati Pentaphoto FISI

roberto.santangelo@oasport.it

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