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Golf, Scheffler e Spieth tornano in campo. Field stellare per l’AT&T Pebble Beach Pro-Am
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La notizia della settimana è una sola. Scottie Scheffler ritorna, dopo uno0 stop di più di un mese (più precisamente dall’Hero World Challenge del 12 dicembre), per l’AT&T Pebble Beach Pro-Am, Segnature Event tra i più attesi dell’intero calendario del PGA Tour (sono 20 i milioni in palio questa settimana e 700 i punti FedEx in palio). Il numero 1 del mondo ha pienamente recuperato dall’infortunio alla mano destra (subito operata dopo l’incidente) ed è pronto ad iniziare il proprio cammino in FedEx Cup Ranking.
In California, dal 30 gennaio al 2 febbraio, difenderà il titolo Wyndham Clark, statunitense nato a Denver e diventato professionista nel 2017 con 3 titoli all’attivo sul Tour, che l’anno scorso diede un colpo di distanza allo svedese Ludvig Åberg e due al francese Matthieu Pavon (anch’essi al via da domani) grazie ad uno strepitoso 3° giro dove registrò il record del campo (-12 di giornata).
Sono solamente 80 i professionisti qualificati per il secondo Signature Event dell’anno di cui 30 arrivano direttamente dalla top 30 del ranking mondiale. Tra questi, il 6 volte campione della Race To Dubai Rory McIlroy che qui non ha mai vinto in carriera, Tommy Fleetwood, che arriva dopo un 21esimo posto al Dubai Desert Classic e una vittoria nella Team Cup di inizio 2025, Jordan Spieth, vincitore qui nella stagione 2016-2017, al ritorno dal suo ultimo torneo sul PGA dal FedEx St. Jude Championship, Justin Thomas, 2° al The American Express, Max Homa, 26esimo al The Sentry e ritiratosi al Farmers Insurance Open la scorsa settimana, Viktor Hovland e Rickie Fowler, entrambi in cerca di parecchie conferme dal proprio gioco.
Da tenere sotto controllo il giapponese Hideki Matsuyama, vincitore del The Sentry e 16esimo al Sony Open, Patrick Cantlay, con un 5° e un 15° posto nei primi due tornei a cui ha partecipato in stagione, e Justin Rose, che qui si impose nel 2023. Assente, invece, Xander Schauffele.
La formula? Si giocherà come sempre i primi due giorni su due percorsi diversi (il Pebble Beach Golf Links e lo Spyglass Hill Golf Course) per poi tornare gli ultimi due giorni sul primo dei due. Gli 89 professionisti saranno appaiati con 80 amateur per le prime 36 buche in formula 4 palle la migliore ma, ovviamente, i professionisti accederanno al week end in base al loro posizionamento individuale dei precedenti giorni.
Pebble Beach è un’icona del golf mondiale. Qui, nel corso degli anni, hanno lasciato la propria firma tutti i “big” di questo sport. Da Phil Mickelson (1998, 2005, 2007, 2012, 2018-2019), a Tiger Woods (2000), da Mark O’Meara (’85,’89,’90,’92,’97) a Tom Watson (’77,’78), da Jack Nicklaus (’67,’72,’73) passando per Sam Snead, leggenda del golf, che qui vinse la primissima edizione nel ’37 e si impose ancora nel ’38, ’41 e nel ’50 quando ancora si chiamava Bing Crosby National Pro-Amateur.