Tennis
Le reazioni dei giornali stranieri al trionfo di Sinner agli Australian Open. La Bild provoca ancora…

Ci sono diverse reazioni in questa giornata così speciale per lo sport e il tennis italiano. Jannik Sinner, nuovamente vincitore negli Australian Open, ha conquistato il suo terzo titolo nei Major, dominando la finale contro il tedesco Alexander Zverev. Una partita quasi senza storia, vinta dal n.1 del mondo col punteggio di 6-3 7-6 (4) 6-3 in 2 ore e 45 minuti di gioco.
Il campione nostrano è stato celebrato anche dalla stampa estera nella maggior parte dei casi. In Spagna, non sono mancati articoli volti a sottolineare la grandezza di Jannik. MARCA ha titolato: “Jannik Sinner difende la corona australiana contro Zverev ed è il Big-One della racchetta“, evidenziando come il rendimento del pusterese sia in scia a Roger Federer, Rafa Nadal e a Novak Djokovic.
MARCA
AS ha definito l’azzurro “Il capo”, per la superiorità dimostrata nella partita e anche il margine di vantaggio notevolissimo in classifica mondiale. Un dato frutto della straordinaria continuità di rendimento del nostro portacolori.
AS
Su L’Equipe, è stato definito l’andamento dell’atto conclusivo a Melbourne: “Jannik Sinner domina Alexander Zverev e fa doppietta agli Australian Open“. La testata francese, dunque, fa leva sul fatto che il risultato nella partita in questione non sia mai stato davvero in discussione.
LA BBC ha definito Sinner come “Merciless“, ovvero spietato o senza pietà, nel suo modo di fare la doppietta a Melbourne e di battere Zverev. Nel pezzo in questione si è analizzato in particolare la capacità dell’altoatesino di giocare sempre al meglio i punti importanti.
BBC
Non poteva mancare la Bild, che tanto trambusto aveva creato ieri sulla presentazione della sfida degli Australian Open, facendo leva sul concetto che Sinner (coinvolto nel caso “Clostebol”) non avrebbe dovuto giocare. Dopo il successo odierno, il tabloid tedesco ha titolato “Distrutto il sogno di Zverev“, lanciando una nuova provocazione nell’articolo: “vittoria col retrogusto“.