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Basket, l’Olimpia Milano affronta il Real Madrid in Eurolega. Sfida delicata per i meneghini che devono reagire dopo il ko a Parigi

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Zach LeDay
LeDay / Ciamillo

Settimana del doppio turno in Eurolega per l’Olimpia Milano, con i meneghini attesi da due sfide chiave ad una manciata di partite al termine della regular season 2024-2025. S’incomincia domani sera alle ore 20:45 con la difficilissima trasferta sul campo del Real Madrid, prima di ritornare al Forum giovedì contro il Barcellona (palla a due alle ore 20:30).

L’EA7 Emporio Armani deve rialzare immediatamente la testa dopo il ko rimediato la settimana scorsa contro il Paris Basketball (92-69) che ha fatto scivolare i campioni d’Italia all’undicesimo posto quindi attualmente fuori anche dal play-in con un record di 16-14 dopo trenta giornate fin qui disputate (stesso bilancio per Anadolu Efes Istanbul e Real Madrid). La squadra milanese sicuramente butterà un occhio anche alle notizie che arriveranno da Barcellona perché al Palau Blaugrana va in scena un altro scontro diretto tra il Barça e il Bayern Monaco, appaiate in graduatoria con uno score di 17-13 finora. Coach Ettore Messina si affiderà ancora ai rientranti Nikola Mirotic (match-winner ieri sera in Campionato contro Trento) e Fabien Causeur ultimo ad arrendersi nella trasferta amara di Parigi, con un Nico Mannion ispirato ed il duo Shields-LeDay pronto a trascinare i compagni.

Il Real Madrid arriva al match odierno dopo due successi di fila contro Virtus Bologna (67-80) ed ASVEL Villeurbanne (81-70) dopo aver perso contro il Panathinaikos Atene (85-70) nel remake della finale dello scorso anno, con i Blancos che si sono rilanciati dopo un avvio di stagione non positivo e che attualmente si trovano in lotta per la post-season con 16-14 di score al pari di Efes Istanbul ed Olimpia Milano.

Pitturato osservato come sempre dal centro di 221 centimetri Walter Tavares, con la coppia ‘balcanica’ composta da Musa e Hezonja in grado di armare il braccio da qualsiasi posizione. Chiavi del gioco affidate all’estro del playmaker argentino Facundo Campazzo, con il veterano Sergio Llull capace di tirare fuori giocate di altissima classe soprattutto nei momenti caldi della partita. Da tenere sotto controllo anche Serge Ibaka – ex Bayern Monaco con un lungo trascorso in NBA dove ha vinto il titolo nel 2019 con i Toronto Raptors  – e l’ala dell’Angola Bruno Fernando.