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Formula 1

F1, Ferrari dalle stelle alle stalle anche in Cina: Sprint da leoni e qualifiche da….

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Lewis Hamilton
Lewis Hamilton / LaPresse

Dalle stelle alle stalle. Come era accaduto in Australia, la Ferrari si ripropone per il riconoscimento “Dottor Jekyll-Mr Hyde 2025”. Domani si concluderà il secondo appuntamento del Mondiale di F1 e quel che si può osservare è un andamento particolare: una Rossa convincente per 1/3 del fine-settimana e poi ad arrancare come se ci si trovasse nel “1985 alternativo” di Ritorno al Futuro – Parte II.

Come spiegare questo fenomeno? Difficile stabilirlo da fuori perché probabilmente a Maranello neanche loro sanno il vero motivo. Vero è che a Shanghai, Lewis Hamilton si è “caricato” la squadra finché ha potuto, prendendosi pole-position Sprint e Sprint Race, ma poi anche lui si è visto costretto a tornare nei ranghi.

Condizioni climatiche cambiate e il mutamento delle pressioni delle gomme sembrerebbero proprio aver fatto saltare per aria nuovamente il piano di bilanciamento della vettura. Mentre nel time-attack e nella gara Sprint Lewis volava nel primo settore e riusciva a fare un po’ quello che voleva con una monoposto molto stabile sul posteriore, la macchina delle qualifiche per il GP non aveva la stessa facilità di percorrenza e il retrotreno era diventato molto più “indisciplinato”.

Si può ipotizzare ch a Maranello abbiano spostato il bilanciamento sull’anteriore in ottica gara, per paura poi di avere un effetto di “mangia-gomme” su un asfalto altamente abrasivo. Macchina più da gara? Lo si era ipotizzato anche all’Albert Park di Melbourne e si sa poi come sia andata. Certo, il time-attack odierno è stato lottato e la sensazione è che McLaren abbia un margine non così ampio sulla concorrenza. Alle sue spalle Ferrari, Mercedes e Max Verstappen (Red Bull) sgomitino.

A questo punto, bisognerà far bene i compiti a casa in vista di domenica e tornare a sfruttare il potenziale della vettura, che nella Sprint Race è garbato, ma Hamilton aveva il vantaggio di girare in condizioni di aria pulita, cosa che non sarà domani. A questo punto, anche le strategie potrebbero decidere.